Villa Serra

L’edificio che ospita oggi l’Opera Diocesana per la Preservazione della Fede, nasce come luogo di villeggiatura nel XIX secolo. L'ingresso era sull'attuale via Claudio Carcassi, dove ancora oggi è visibile il volume della foresteria d'ingresso, che era collegato con la villa attraverso una scala ancora esistente. Nel 1854 fu costruita la direttrice della Strada Serra, che da piazza Corvetto scende verso la valle del Bisagno. Su questa fu costruito il nuovo accesso carrabile alla villa stessa, che con alcune modifiche è ancora quello odierno. La costruzione ha tutte le caratteristiche dell’architettura ottocentesca , senza mostrare nessun elemento che possa far pensare a preesistenze più antiche. L’edificio è vincolato. Il vincolo è decretato con l’ex legge 1497 del 23/06/1939 e porta la data del 20/10/1953, che si allega alla presente relazione. La costruzione originariamente residenza estiva dei marchesi Serra, voluta dal marchese Giovanni Carlo Serra, subisce fine  del XIX secolo la trasformazione in albergo, insediando nella villa l’Hotel Du Parc, per opera di un albergatore che prese la palazzina in affitto. Successivamente subentrò  un nuovo gestore che ristrutturò l'intero edificio adeguandolo alle nuove tecnologie impiantistiche " caloriferi, luce elettrica, bagni, ascensore, telefono e persino un grazioso bar"  cambiò anche il nome dell'albergo che divenne  Eden Palace Hotel Genes.  Successivamente è diventata proprietà delle Suore dell’Apostolato Liturgico per diventare definitivamente proprietà della Curia Arcivescovile di Genova. L’edificio, di proprietà dell’Arcidiocesi di Genova ospita al suo interno, diverse istituzioni ecclesiastiche tra cui il Tribunale Ecclesiastico Regionale Ligure e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Nella Carta Topografica di Genova e del suo Porto, approvata dal Governo nell’anno 1887, l’edifico appare nella sua conformazione volumetrica attuale, con una grande aiuola fiorita, dove campeggia lo stemma della famiglia Serra, che arriva lambire l’attuale via Galata, nelle parti oggi occupate parzialmente dagli impianti sportivi del tennis.

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